sabato, 17 ottobre 2009

Il delta termico di questi giorni, con il passaggio da temperature semiestive al quasi gelo, disorienta. Accrescendo a dismisura quell'impresa titanica che è il cambio dell'armadio. Operazione che non dovrebbe essere poi così complessa, visto che generalmente si tratta di far fare agli indumenti un passaggio che prevede al massimo un metro di dislivello nel fatidico armadio. Ma la questione è più complessa di quel che potrebbe sembrare e generalmente mette a durissima prova le fragili terminazioni nervose femminili, specie quando responsabili del cambio di tutta una famiglia.
cambio armadi
Ma, incombenze familiari a parte, è proprio il cambio femminile, l'onere più pesante. Confessiamolo. Anche la più "parca" delle donne ha nel proprio guardaroba un notevole soprannumero di cose. Di questo ci si accorge solo al fatidico cambio di stagione, perché, nel corso della medesima, la sensazione è sempre quella di assolutà povertà ed inadeguatezza dei propri capi. E' quando devi lavare, rinfrescare, mettere via decidendo se tenere ancora o no, che scopri quanta cavolo di roba sia affastellata nel corso della stagione.

E questo richiede, a parte il surplus di attività, nella già complessa gestione dell'ordinario, un confronto con noi stesse e le nostre insicurezze di cui faremmo volentieri a meno. Come constatare l'inutile conservazione negli anni di capi la cui taglia è ormai una chimera. Come decidere di buttare quell'adorato capino passepartout, perché ormai assolutamente logoro.

Qualunque sia il nostro carattere ed il nostro rapporto con la moda, il cambio degli armadi è una seria prova, un arduo confronto con la parte più profonda di noi. Sul come ci riconosciamo negli anni, su quello che decidiamo di tenere o buttare di noi. Su quello che scegliamo per piacerci e quello che scegliamo per compiacere gli altri.

Altro che cambio dell'armadio, una vera impresa titanica.





asfodelodivetro
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Commenti
#1    17 Ottobre 2009 - 14:04
 
Commentare come maschietto è ancora più titanico....vedo solo un'enorme distesa  di vestiti, suddivisa per categorie e tipologie di genere e poi va nelle stanze dei figli.......nelle ore che sono assenti altrimenti.....(figli Maschi....ma oggi c'è poca differenza comportamentale).
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#2    18 Ottobre 2009 - 09:55
 
gli armadi sono il diario delle statiche metamorfosi. la bomboniera degli odori passati. d'un giro vita un po' messo a coté. sono la fatica della decisione salomonica: questo resta a me, questo lo butto nel cassonè! ;-))
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#3    18 Ottobre 2009 - 18:45
 
@19Stefano55: da maschietto... ti si chiede solo una prova di solidarietà e comprensione, oppure semplicemente  far finta di non sentire sospiri e mugugni... ;)
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#4    18 Ottobre 2009 - 18:48
 
@bachiebaci: per fortuna mi libero più rapidamente di quanto riesca ad accumulare... ma forse a volte mi manca la "bomboniera degli odori passati". Sempre difficile, l'equilibrio... poi ora con questa faccenda del vintage...
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categoria : sabato qualunque