Questo blog è solo uno spazio dove trovare riflessioni ed approfondimenti sulla scrittura e sui libri, frammenti di narrazione e piccoli spezzoni sul filo della memoria, dell'accrescimento personale.
Volutamente, questo blog è uno spazio senza tempo, fuori dal tempo, fatto anche e soprattutto di silenzi. Raramente qui trovano spazio fatti accaduti e politica, se non come eco lontana e ritrascritta di un sentimento, un'emozione.
Non è una scelta casuale. Anche se il web ha assunto il carattere di una piazza in cui dare voce alle questioni pubbliche, diventando un canale di informazione e controinformazione, uno spazio di partecipazione collettiva, questo rimane fondamentalmente uno spazio privato. Perché quando scriviamo qui, pur rivolgendoci ad una platea potenzialmente infinita, siamo in uno spazio chiuso.
Siamo comunque lontani dalla vita attiva. E c'è sempre il rischio che questa "parvenza" di libertà e potenza appaghi per intero la nostra partecipazione reale alla vita pubblica, esaurendo qui, la voglia e la forza di reagire a tutto quello che non va. Qui, in uno spazio che anche se può non sembrare, rimane elitario ed autoreferenziale.
Scrivere qui non è "parlare con gli altri" e non potrà mai sostituirlo. Questa può essere una piattaforma concreta di nuove idee e sviluppo, solo se a questo segue la fisicità che qui non può trovare luogo. L'incontro vero, la partecipazione, l'ascolto, la condivisione. Perché la voce di uno, cento, mille blog "impegnati" ha senso solo se sa partire da qui per entrare nell'impegno concreto. Non restare pulpito isolato della propria autocelebrazione. Non denuncia sterile, ma azione concreta.
Non sempre riesco ad esprimere compiutamente, quello che è assolutamente chiaro in me.
Quello che voglio dire è che vorrei trovare in strada, tra la gente, a camminare con forza, le idee e le persone che incontro in questa piazza "virtuale".
Quello che voglio dire è che ho voglia di impegnarmi davvero per quello in cui credo, perché nessuno spazio privato, può sostituire la partecipazione attiva.
La libertà d'espressione, base essenziale della dignità di un individuo, non è un dato certo a priori, stabilito per sempre. E' fragilissimo oggetto di distorsione e censura. Da difendere sempre e comunque. Qui, ma non solo.