Da qualche parte avevo letto che tra i tanti modi di ripartire le persone esiste la classificazione allodole/gufi. Tra quelli che la mattina si svegliano presto, di buonumore, pieni di energia e buoni propositi e quelli che per diverse ore vanno avanti a furia di sgrunt, facendo fatica a sollevare le palpebre ed articolare suoni umani. Quindi tra quelli che al tramonto crollano di sonno e quelli che cominciano a sentirsi bene solo al tramonto e tirano tardi, tardissimo, pieni di vigore.
Io sono nata gufo. Di quelli che odiano alzarsi presto, intrattabili al mattino, che cominciano a connettere solo dopo le 5 pm. Quelli che se al mattino sentono cinguettare non esitano imbracciare il fucile ed inaugurare l'apertura della stagione di caccia. Alle allodole. Quelli che all'alba vagolano intontiti, cercando di riemergere dal coma. Non so quando, qualcosa è cambiato. Non che sia diventata un'allolodola, questo no, piuttosto mi sento un anello di congiunzione, da qualche anno a questa parte. Una gullodola, ecco.
Il risultato di un processo evolutivo forzato, un ibrido innaturale, che si sveglia all'alba e qualche volta pure di buonumore, senza smettere di fare le ore piccole.
Continuando ad amare la notte, a rimandare il conforto del sonno.
Quello che penso a volte è che la gullodola è una specie destinata alla consunzione.