Sì, lo so. Quello in cui vivo è il paese delle opinioni ed i fatti sembrano non esistere mai. Qualcuno legge un dato e c’è sempre qualcun altro che su quel dato non è d’accordo.
Sì, lo so. I dati sono oggetto di misura e senza scomodare la meccanica quantistica, sono certamente correlati al modo in cui sono stati rilevati. In qualche modo non esenti da perdita di oggettività.
Sì, lo so. Non è solo difficile da definire, probabilmente non esiste, il dato oggettivo. La realtà è molteplice come gli osservatori intenti a definirla.
Sì, lo so. So tutto questo. Però mi ostino. Mi ostino a credere che la verità esista e non dipenda dal lato in cui la guardo.
Non mi limito a questo. Penso che la verità esista ed abbia una sua forza e che il tempo non possa, non univocamente definirla, non ratificarla.
La comunicazione si interrompe per le parole dette dopo.
Ma finisce per quelle non dette prima.

Le parole hanno un potere grandissimo nel modellare la nostra vita e guidare il nostro percorso. Per questo dovremmo sempre sceglierle con attenzione, soprattutto quelle atte a definirci. Le parole, le "metafore" che utilizziamo per noi stessi, finiscono per diventare un modello in cui ci riconosciamo.