Non so perchè ma per l’italiano medio, il reddito è incoffessabile.
Qualcosa da tenere segreto, qualcosa da nascondere. Anche agli amici, soprattutto a quelli. Non importa se è troppo basso o inaspettatamente alto, o comunque facilmente desumibile.
Al di là dell’Italia, al di là dei garanti, oltre quest’episodio e le mille implicazioni che comporta, il "comandante nebbia" ha detto una verità profonda, che riconosco e condivido, qui : sessanta milioni di berlusconi


A volte occorre guardare lontano, saper vedere oltre sé.
Mi chiedo quando finalmente metteranno a punto le lenti adatte allo scopo.
Lo so. Esiste la domiciliazione, per le bollette. Ma non so perchè, preferisco pagarle personalmente. Posso pagarle dal conto on line. Generalmente è quello che faccio. Ne accumulo un po', poi le pago tutte insieme. Alcune in anticipo ed altre in ritardo. A volte accade che vada in posta. In genere il sabato mattina. Come oggi. Il piacere di fare un salto al mercato, scegliere per bene le verdure, la frutta, con calma. Evitando il cellophane del supermercato di corsa. Allora, già che ci sono, faccio un salto a pagarle in posta. Chi vuoi che ci sia, oggi? Roma è deserta...
Entro, in questa filiale piccina e.... attimo di smarrimento. Quaranta in fila, prima di me. Tutte persone molto anziane. Allora un pensiero ti coglie, fulmineo. Ma se non avete niente da fare tutti i santi giorni della settimana, a tutte le desolatissime ore sante del giorno, dico, proprio oggi tutti qui???!!!
Così anche oggi, le bollette le ho pagate on line. Dopo aver nutrito pensieri incoffessabili, nei confronti di chi magari, il sabato mattina la fila alle poste la vive come un piacevole evento sociale. Me ne vergogno un po'. L'intolleranza è difficile da tenere a bada, anche quando pensi d'esserne immune. Rifletterò.
La prossima volta porto un thermos di caffè e pasticcini e la fila la farò, lo giuro.

Mi dirigo sempre in troppe direzioni. Così a volte la meta si allontana. Ma c'è una meta? Esiste nel percorso d'ognuno una meta univoca? Non so. Ho sempre pensato che la meta è il viaggio stesso. La consapevolezza nell'attraversarlo, la pienezza dell'esserci dentro. Immagino che sia come cercare qualcosa nel disordine. Non trovi quello che cercavi, ma comunque recuperi qualcosa di infinitamente prezioso. Forse mi dirigo in troppe direzioni, forse non so finalizzarmi in obiettivi univoci, canalizzare l'energia. Ma è necessario? Io non so se sbaglio e, se sbaglio, dove. So di essere immersa, a volte sommersa, a volte smarrita. So che non sempre posseggo il filo logico del mio andare. Ma sento che quest'andare mi piace, perchè non ho fretta di raggiungere alcunché. So che non mi sposto da un luogo all'altro per il luogo in sé, ma per l'andare. Oggi mi sono persa.
Da piccola adoravo l'etichetta adesiva dietro certe vetture.
Non seguitemi. Mi sono perso anch'io!
Il classico meme è arrivato anche qui. Io avrei voluto sottrarmi. Ma la grazia dell'untore, certa cuore di giada mi costringe a raccogliere il guanto, pardon la catena. Non ve la spiego, c'è bisogno? Le sei cose che mi piace fare. Sei modi per dire qualcosa di me.
Stare in silenzio
Amo il silenzio in tutte le sue declinazioni. Ho sempre pensato che la capacità di sopportare il rumore fosse inversamente proporzionale all'intellingenza di una persona. Io sono mooolto intelligente. Il silenzio non è assenza di suoni, è spazio nella mente, infiniti orizzonti.
Giocare con le parole
Non quelle dette, neppure quelle scritte. Le parole in sè, il loro essere rappresentazioni, mattoni del costrutto, ma anche suoni, immagini. La magia del segno e del suono che le corrisponde. Il senso, poi.
Cogliere i dettagli
Perchè è dai dettagli che si capisce l'insieme. Quando osservo, mi piace rilevare i dettagli in dissonanza, le piccole disarmonie di una persona o di un contesto. Non guardo mai un viso, non lo ricordo intero. Mi soffermo su una piega, un neo, l'angolo di un sorriso. Sono bravissima a ricomporre i puzzle.
Ascoltare la pioggia 
La pioggia ha un incanto unico, una voce speciale. Magia che ti avvolge. Camminare sotto la pioggia, mi rende l'unione con l'intero. Ma schizzare nelle pozzanghere, mi rende felice.
Fare bolle di sapone
Iridescenti, fragili, magiche, come fai a resistere alle bolle di sapone? ma niente arnesi, si soffiano via dal palmo della mano....
Lavare i piatti
Se esiste un fallimento compiuto è la mia casalinghitudine. Non mi piace lavare, non mi piace stirare, non mi piace pulire, spolverare. Ma lasciatemi lavare i piatti. Datemi una bella pila di piatti unti, una spugnetta e qualche goccia di detersivo. Posso incantarmi per ore. Però non disturbatemi. Non sopporto avere altri intorno, mentre li lavo. Perchè finisco per tirarli addosso a qualcuno. Cucina off limit. Mi piace stare in silenzio, giocando con le parole della mente, fissa su dettagli, con la pioggia tra le dita...facendo bolle di sapone...
ehi... ma finisce qui? Se volete provarci, fatelo... io non vi nominerò.
Sembra che il saper delegare sia tra le qualità del leader. Comincio a dubitare seriamente di averne l'attitudine.
Non ho parole. Anche volendo c'è poco da commentare. Perché ci sono cose che non capisco e non riuscirò a capire mai. In chi vota ed in chi è votato. Malumore lieve.
Poi oltre, ancora.