lunedì, 31 marzo 2008

Ci sono giorni che sembrano non finire mai. Poi finiscono e scopri che sono stati solo troppo brevi perché dentro ci stesse tutto.

Ma domani è un altro giorno.

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categoria : riflessioni




domenica, 30 marzo 2008

...chi si trova davvero non può perdersi mai.

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categoria : aforismi




sabato, 29 marzo 2008

Tanto tempo fa comprai una scatola. Non era niente di particolare, in verità. Non diversa da altre. Di metallo, rettangolare, una di quelle vecchie scatole di biscotti. Se ne trovano ancora in giro. Istoriata in un verde brunito con ricami dorati, dal gusto decadente. Non ricordo neanche più perché l’avessi comprata. Mi piaceva. Mi piacciono le cose che hanno qualcosa d’antico. Quel colore opaco che sa di vissuto, un mondo di pizzi, cianfrusaglie e buon odore di tabacco.
scatole di metallo

Non l’ho mai usata. Come contenitore, intendo.
Stava lì, un poco polverosa a far mostra di sé. Ci si dimentica delle cose nel tempo. Non solo di quelle.
Non so perché mi torni in mente ora. La nostra mente è un archivio polveroso dove un vento maldestro restituisce lustro a pratiche insignificanti. Torna lucida nella mia mente l'immagine della scatola, ma tutt’intorno è vuoto. Ti innervosisce la mancata padronanza delle tue memorie. Ricaccio lontana la scatola. E’ un pensiero fisso. Un disegno senza contorni che aleggia nell’aria. Mi sfinisce. Ti distrai ed acquista forma e peso in te. Ritorna come sensi riposti che non puoi riallacciare. Non capisci perché.

lattaCi tenevo delle foto.
Adesso vanno definendosi meglio i suoi contorni. Amo guardare le foto. Le mie in particolare. Sarò narcisista, eppure è buffo guardare le proprie foto.
Ti scruti con ansia, cerchi l'immagine obiettiva, quell’altro da te che gli altri conoscono. Lo specchio appiattisce le immagini e la tua ti è rimandata solo a metà. Non riesci mai a conoscerti. Le movenze, i gesti, il sorriso. Il tuo muoverti nell’aria è qualcosa che appartiene agli altri, mai a te.  Quante volte nel parlare con la gente ti sei chiesto che faccia avessi, come venisse accettata. Domande senza risposta. Tu scomposto nei mille occhi di ognuno.
Guardi le foto, le tue.
Ti cerchi con ansia nel gruppo immortalato, ti stampi nella mente il tuo viso. Una scatola. Quante cose legate ad una scatola di metallo. C’era qualche foto dei miei. Da giovani. Quelle foto ingiallite, con i bordi ondulati.

Io negli anni crescevo di più. bimba
Come si diventa estranei a se stessi nel tempo.  Non ritrovo più la bambina, non mi riconosco in lei. Sono io. Ero io. Sono io.
Me lo hanno detto, non mi riconoscerei. Forse gli occhi, quel taglio preciso degli occhi, nient’altro però. Non ho mai capito se non sono fotogenica o se l’aver interiorizzato di me un’immagine migliore mi provochi un grosso rifiuto a riconoscermi nelle foto. Questo non è importante. Ci tenevo delle foto. Un mucchietto di foto che illustrano una vita. Le persone care presenti e passate. Non è poi così stabile l’amore dell’uomo. Le foto ci sono ancora, la scatola non credo. Non so che fine abbia fatto, né perché mi sembri così importante il ricordarlo.
Era solo una scatola di latta.

L’avrò regalata. Tanto tempo fa comprai una scatola di latta.
Non era niente di particolare, in verità.

 

 

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categoria : miniracconti




sabato, 29 marzo 2008

X: Non so se andare a votare
Y: Anch’io sono molto indeciso, però penso che andrò
X: Sì, ma chi voti!?!
 
Y: Mi turerò il naso una volta di più, poi… questa scelta di andare soli, mi piace
X: Mah… non sono convinto, sono tutti d’accordo
Y: Io all’idea di quell’omino  imperante, mi sento male, quindi non ho scelta.
X: Forse scheda bianca, anzi nulla, che bianca te la fregano
Y: Beh.. in internet, sai quella cosa che ritiri la scheda e poi dichiari il non voto? Fai mettere a verbale che questa merda di partiti non ti rappresenta
X: Ma si può fare?  Non è una delle solite bufale che circolano?
Y: Mi sono informato, pare di sì… ma avrebbe senso solo in tanti
X: Beh.. col passa parola, magari se grillo l’appoggia…
Y: Ma che ti deve appoggiare, grillo, quello si candida, prima o poi
X: Magari annullarla con una frase uguale, tutti noi, certo che mettersi d'accordo non è facile, ci vorrebbe compattezza
Y: No... voto, anche se un vaffa mi tenta
X: Non so se andare a votare
 
Sapete quanti colori ha l’arcobaleno? E quante le sfumature a disposizione?
Eppure nel simbolo  hanno scelto gli stessi colori.
Sarà per confondere le idee?
E non parliamo della fantasia nei colori scelti
Sarà per ricordarci che siamo italiani?
 
Grazie, purtroppo lo so.
 
Anche  X e Y che andranno a votare... e voteranno come sempre.
 
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categoria : dialoghetti




venerdì, 28 marzo 2008

Tempo fa.
Avevo tempo.Tempo per raccontarmi ed ascoltare. Per  l'attenzione e per il dolore, guardarmi dentro e guardare fuori.
Non so cosa accade, cosa cambia nel tempo. Se è cambiato il mio modo d'esserci, se gli altri corrono più in fretta, se il mondo, come le stagioni, non è più quello di una volta. So che quel tempo, quel tempo ora non c'è. Tutto corre come in silenzio, rapido, senza sibili e strascichi.
Non sono triste, non sono infelice, anzi. La mia è una solida, distratta, serenità.
Momenti pieni e... dimentico che esista un tempo. Solo d'un tratto, tra le parole ricordo d'un tempo diverso. Un tempo che avevo ed ho perso.
Tempo fa.tempo
                                                                                foto da flickr(Nena_otto)

 

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categoria : riflessioni, emozioni




giovedì, 27 marzo 2008

Eros

Niente sa essere esplicito come ciò che implicitamente allude.
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categoria : aforismi, ossimori




mercoledì, 26 marzo 2008

"...Rimaneva da vedere se io avevo perduto la mia identità senza possibile redenzione e se dovevo perciò fuggire prima del sorgere del sole da una casa che non era più la mia."
                                           Dr Jekyl e Mr. Hide - Stevenson (1886)

Rimane l'esempio letterario più seducente ed al tempo stesso inquietante di dissociazione dell'identità. La cosiddetta personalità multipla è un disturbo mentale caratterizzato dalla coesistenza d'identitità  distinte in presenza di distorsioni della memoria nello stesso soggetto, in cui diverse personalità si manifestano come separate e diverse, nei tratti e nei modi, le une dalle altre e rispetto all'individuo che le "racchiude" e loro sopravvive, dimenticando.

Un nodo  non completamente risolto tra personalità multipla e disturbi dell'unità di persona, affascinantissimo da un punto di vista squisitamente letterario.

Perchè evidenzia la stretta correlazione tra coscienza e memoria, tra identità e visssuto psichico.

Ma, oltre ai casi clinici e letterari, a volte mi chiedo:

Siamo comunque uno o solo l'uno che tra i molti prevale, coordinatori smarriti della moltitudine che è in noi?

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categoria : citazioni, memoria




martedì, 25 marzo 2008

Elena: A cosa stai pensando?
Marco: Mah... niente... 
Elena: Sicuro di non pensare a nulla?
Marco: Certo, sto guidando
Elena: Si, ma pensi a qualcosa
Marco: No davvero, nulla...
Elena: Possibile che non pensi mai a nulla?
Marco: No davvero, nulla...
Elena: Già...
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categoria : dialoghetti