giovedì, 31 gennaio 2008

Io mi diverto molto a raccogliere tubi usati.
Ne ho un'intera collezione e qualche volta mi diverte esibirli anche in salotti buoni.
Si prestano molto alla conversazione, pur risultando troppo metallici, a volte.

Quando sono giù di tono li uso come lip gloss, i riflessi metallici mi donano.
Tarcisio mi dice sempre che dovrei brevettarlo quest'uso,
ma non sono d'accordo su questo punto.
Veramente non sono d'accordo con lui praticamente su tutto.

Come quella volta che ebbe la felice idea di nascondermi il senso.
Perchè se mi tolgono il senso, io divento una bestia.

Colleziono tubi, mica mi sforzo di capirli.

asfodelodivetro
P.link ¤ commenti (2) ¤ commenti (2)(popup)
categoria : s-criptici




martedì, 29 gennaio 2008

Maria, 36 anni, segno zodiacale capricorno.
Una laurea in biologia, mai utilizzata. Lavora come receptionist in una una clinica privata. La vita è qualcosa che l'attraversa, senza riguardarla. Si sente spenta, come se qualcuno a sua insaputa avesse premuto l'interruttore sbagliato. Si trascina attraverso i giorni, senza vedere un orizzonte possibile. La sua giornata è costruita attorno a piccoli rituali compulsivi. Sul lavoro un sorriso affabile ed efficiente, maschera che lascia il mondo fuori. La sera a casa non vede l'ora di riporlo. Le duole come un paio di scarpe troppo strette.
Non ama Pietro, non sa neppure se mai lo abbia amato. Ha sempre fatto quello che da lei ci si aspettava, secondo un percorso mai liberamente scelto. Non ha la forza di cambiare alcunchè. Non capisce le ripetute provocazioni di Pietro, le sente come inutile spreco di energia, e...
asfodelodivetro
P.link ¤ commenti (3) ¤ commenti (3)(popup)
categoria : personaggi in cerca di autore




sabato, 26 gennaio 2008

 

lavagna
asfodelodivetro
P.link ¤ commenti ¤ commenti (popup)
categoria : riflessioni




mercoledì, 23 gennaio 2008

 Giorni che scorrono veloci, sovrapponendosi.
In un tempo che sembra non appartenermi.
Un battito di palpebra leggero separa dalla notte, un giorno nuovo.
Faccio quel che devo, smarrita, sommersa.
Nel tempo che mi stritola il cuore, affollando la mente,
appesantendo il mio corpo, fatica che respiro.

In quell'istante, uno solo, nel giorno, mi sento.

Io sono... felice...
                                                     ed ho paura, a dirlo.

asfodelodivetro
P.link ¤ commenti (3) ¤ commenti (3)(popup)
categoria : emozioni




martedì, 22 gennaio 2008

Cos'è una scelta?
La possibilità tra diverse opzioni, opportunità, alternative.
La scelta implica un'azione: Fare una scelta, prendere una decisione.
Dal latino de-cidere etimologicamente "tagliar via".
Decidere per un'opzione equivale a "eliminare" tutte le altre,
ovvero lo scegliere, l'azione corrispondente, ha una sua "irreversibilità".

Questo ci costringe a fare i conti con il fatto che qualunque scelta
comporta il preferire qualcosa ed escludere il resto.

Dando alla scelta il senso di definitiva,
perchè l'asse del tempo scorre lungo un asse preferenziale.
Viviamo in un mondo che ci mostra mille opportunità,
che ci ammicca come se tutte fossero contemporaneamente possibili.
Allora scegliere è difficile. Restiamo legati al "pensiero magico infantile" in cui tutto è simultaneamente ed ugualmente possibile. Sapere di dover operare delle scelte attiene alla maturità.

La scelta non è rinuncia, ma implica rinunce.

La positività della scelta è nella scelta in sè,
poichè pur in presenza di altre opzioni, è stata preferita.
Anzi, una scelta ha tanto più valore quanto più "forti" sono le rinunce che essa implica. Il fatto che implichi rinunce è di fatto il suo valore aggiunto. Se non prevede la rinuncia ad opzioni diverse comunque appetibili, che scelta è?

Altro è, una volta deciso, permanere nel dubbio.
Continuare a sentire che forse, se magari... se invece...
Ma questo non è pensare alla scelta come ad una rinuncia.
E' il non capire che... una volta scelto, deciso,
il resto non è più ugualmente probabile, è già tagliato via.

E' rifiutare la responsabilità che ogni scelta implica.

asfodelodivetro
P.link ¤ commenti ¤ commenti (popup)
categoria : riflessioni




sabato, 19 gennaio 2008

;,,,                           `.                  .´                           ,,,;
'Y888888bo..              :              :            ..od888888Y'
    8888888888b..        :            :     ..d8888888888
  88888Y'__`Y8b.        `        ´       .d8Y'__`Y88888
  Y88888__.db.__.Yb.    '.    .'    .dY.__.db.__8888Y
      `888__Y88Y____¨b_(?)_d¨___Y88Y__888´
        888b___"'' _______(.)_______"''__.d888
      Y888888bd8g."'__.....':'.....__'".g8bd888888Y
              'Y'___.8.___....d(?)b....___.8.___'Y'
                .!    .8'  .db .d..':'..b._db.  '8.     !.
                     d88__'__.8_(.)_8.__'__88b
                 d888b__.g8._.(?)._.8g.__d888b
               :888888888Y'            'Y888888888:
              '!_8888888´                `8888888_!'
                   '8Y    `"Y                   Y"´     Y8'
                 'Y                                                Y'
                 !                                                  ! 

pensieri e parole cullati
dentro un sabato pigro
accoccolati accuditi protetti
lasciati librare sereni

asfodelodivetro
P.link ¤ commenti ¤ commenti (popup)
categoria : asfodeli, sabato qualunque




sabato, 19 gennaio 2008

 

S’aggirava. Restia, insistente tra muri soliti.
Un filino d’argento tra le ali ingentiliva il tozzo corsetto di raso nero.
Nella penombra s’insinuava un cono di luce, tra persiane socchiuse.
Fascio lucente di mille frammenti. Roteava.
Così, nel silenzio di quell’ora volle seguirlo.
Ma il cielo aperto genera terrore in chi ama cantucci tiepidi e familiari.
Un senso angoscioso dello spazio l’afferrò.
Ronzava smarrita, senza riuscire ad assaporare la dolce aria di libertà.
Si posò. Vetri di una alta e stretta finestra. Sbirciava curiosa la stanza.
Alti soffitti a cassettoni s’aprivano al suo sguardo.

Nella quiete ombrosa, su vecchie pareti istoriate, puttini scrostati
sembrano sorridere ed ammiccare ad inesistenti visitatori.
La mosca voleva entrare...
Ne pregustava con ansia il vago sentore di chiuso ed umido,
senso di paradisi sognati ed avuti mai.
Colore del miele, dolce suo sapore...
Le zampine annaspavano testarde, nel tumulto del cuore.
Cozzava, respinta da muri chiusi da sempre.
Potevi sentirne il respiro affannoso.
S’acquietò di colpo. Con insolita razionalità seguiva il profilo
di vecchi legni del telaio.
Nulla, non vi erano fessure. Non taceva, quella voce nel cuore.
Di nuovo a cozzare sui vetri, smarrito il senso di inutili sforzi.
Non troppo però...
Un poco dolorante, contrita scrollò le alucce e volò.

C’è una stanza che è piccola, luminosissima e calda, dentro.
Il sole vi gioca ogni giorno in mille arabeschi dorati.
La mosca vi entrò...
E’ bello essere in sé, guardare il mondo tra muri soliti.
Scorazzare irrequieti su linee immaginarie, itinerari di sempre.
Piccola mosca, vorrei seguirti.
Ed io sono capace di inutili parole,
mentre stempera l’ozio nelle sue infinite righe...

asfodelodivetro
P.link ¤ commenti ¤ commenti (popup)
categoria : miniracconti




venerdì, 18 gennaio 2008

 

Ultimamente mi risulta difficile capire alcuni comportamenti. Non so se ho perduto sensibilità e attenzione verso gli altri o semplicemente parto da assunti sbagliati. Assunti quali il rispetto e la disponibilità, l'aspettarsi coerenza tra intenzioni espresse ed azioni.

Provo un leggero smarrimento, quando mi accade. Come perdere qualcosa o smarrirsi nella folla. La percepizione d'essere più numeri che persone, a volte.

Ma scivola.

Come la vita, sempre.

asfodelodivetro
P.link ¤ commenti ¤ commenti (popup)
categoria : riflessioni