domenica, 06 luglio 2008,ore 10:35

peoniaIl mio minuscolo terrazzo ha appena accolto una bellissima peonia arbustiva. Col caldo di questi giorni ho evitato di esporla in pieno sole. Se ne sta sul limitare della porta finestra col suo fogliame magnifico. E' davvero un incanto. Ci sono piante che hanno un portamento ed un'eleganza irraggiungibili. La peonia è così.

Una leggenda cinese narra che una dispotica imperatrice, Wu Tulian, volesse imporre anche ai fiori la proria volontà. Ordinò a tutte le piante del giardino regale di fiorire nel medesimo istante, tutte insieme, a renderle omaggio. Tutti i fiori si inchinarono ossequiosi al suo volere, schiudendosi al suo passaggio. Solo la peonia si rifiutò. L'imperatrice, furibonda ordinò che tutti gli esemplari venissero sradicati e ripiantati sui monti innevati. La peonia affrontò e superò quel castigo e, quando fu il momento, schiuse al sole il fiore più bello del mondo. L'imperatrice allora si arrese, revocando l'esilio e riconsegnandole il titolo regale.
La peonia, odalisca nuda e voluttuosa.

Se vi piacciono le storie magiche dei fiori, vi consiglio:
Florario miti leggende e simboli di fiori e piante (Alfredo Cattabiani-Mondadori).

Immagine di Florario

      

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categoria : emozioni, asfodeli




venerdì, 04 luglio 2008,ore 08:11

Mi sono svegliata di buonumore, stamattina. Non troppo consueto per me, che al risveglio sono una cavernicola scontrosa (qualcuno dice anche durante il resto della giornata, ma sono solo malignità). Sarà che oggi è venerdi? Saranno i risultati che nonostante i faticosissimi impegni comincio a vedere? Mi piace pensare che ogni giorno è un giorno nuovo. Anche oggi è un altro giorno.

Non solo domani.pep

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categoria : pensieri, frammenti




mercoledì, 02 luglio 2008,ore 08:01
Ciao 

Ciao, puoi fermarti un istante? nessunoLasciami un segno tangibile della tua presenza, in questo luogo virtuale. Dimmi come sei capitato qui, per caso o per scelta, dimmi qualcosa di te. Come stai? Lasciami pure un insulto o qualche malignità. Qualunque cosa, anche una sola lettera. Anche solo uno smile. Sei qui e mi stai osservando, lasciati guardare un po'...

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mercoledì, 02 luglio 2008,ore 07:45

Attraverso questi giorni faticosamente, cercando di fare quello che devo, trascinando il respiro lungo  le ore. Affronto indolente questa cappa afosa che rende più difficile gestire la quotidianità. Vorrei essere altrove. Corpo e mente. Ancora piccoli passi. Sono un bradipo, vivo al rallentatore. Il tempo per fortuna continua a scorrere veloce.

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giovedì, 26 giugno 2008,ore 22:16

tarocchi

La foto fatta al volo dalla web cam, sbiadita nella poca luce della mia stanza, non rende merito alla bellezza del mazzo rider waite. Tarocchi. Non amo le divinazioni, amo la simbolica e la bellezza di questo mazzo, in particolare. Due degli arcani maggiori, papessa ed imperatrice. La parte lunare e quella solare. La parte nascosta e quella in luce, l'acqua e la terra, il potere mistico e quello terreno. Sterilità e fertilità. Due volti, due modi d'essere donna.

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mercoledì, 25 giugno 2008,ore 07:40

Attraverso questi giorni velocemente, quasi senza soffermarmi sulle cose, sulle persone. Come fuggendo alla morsa del tempo, ritrovandosi al fondo. Ho voglia di scrivere, forse mai come ora. Lavorare a quest'idea balzana che attraversa tutto il blog, che ne è generatrice. Esito e non è mai una questione di tempo, anche se è sempre troppo poco, se gli spazi sono ridotti. Esito e raccolgo le mie forze. Esito. E' l'ansia che mi assale sempre prima di un passaggio.

cancelloEsito. E' il piacere che mi assale sempre, prima di partire.

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lunedì, 23 giugno 2008,ore 22:08

Vorrei scrivere un sacco di cose. Di progetti e stanchezze. Come mi sento, come va, il tempo che scivola. Soprattutto vorrei farlo in modo piacevole, intelligente.
Per questo, evito.
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giovedì, 19 giugno 2008,ore 21:49

L'indecisa esigente non è di facile individuazione, dotata di discrete capacità mimetiche. Non dannosa, sebbene da prendere a piccole dosi, come tutte le sostanze potenzialmente psicotrope. La sua natura si estrinseca  al meglio in situazioni precise, come una  "seratina tra amici", in cui la presenza dell'indecisa esigente complica enormemente la gestione già non banale dell'uscita in gruppo. Veste curato, capelli vaporosi, sguardo morbido, accattivante.
Il suo sguardo preferito è quello perplesso, soprattutto rispetto a qualunque proposta venga illustrata. Ma alla fine, cede, non senza mostrare un vago senso di disappunto. Il problema vero sono le ordinazioni. Mentre le scelte si concentrano sulle solite due o tre opzioni, risolvendo il momento famelico, l'indecisa esigente lancia sguardi torbidi al cameriere e cattura la sua attenzione. Quindi comincia a lanciarsi in un cortese terzo grado. Non esiste piatto anche solo lontanamente fantasioso, tipo tagliolini al boschetto, che non necessiti di ampie esposizioni da parte del cameriere, che in genere alla terza precisazione comincia a boccheggiare.
Niente da fare, lei non riesce a decidersi e comincia le consultazioni estese al gruppo sulle diverse possibilità combinatorie. Nella migliore delle ipotesi, dopo tre quarti d'ora opterà per il primo piatto adocchiato, comunque soggetto a specifiche modifiche. Senza questo, prego e per cortesia moltissimo di quest'altro, anzi se potesse dire al cuoco di fare attenzione alla cottura, sa è fondamentale. Quando finalmente i piatti arrivano, lei è quella che dopo averti lanciato un malcelato sorriso di compatimento, facendoti sentire completamente inadeguato per quei due spaghetti allo scoglio, comincia a lanciare sguardi cupidamente vogliosi alla tua fondina fumante.
Com'è? Ha l'aria di essere buono... ti spiace se prendo una forchettatina?
L'ammazzeresti, ma taci e subisci.
Unica consolazione, quando arriva quanto pomposamente ordinato, rilevarne il misero aspetto e la sua faccetta delusa. Senza contare la maligna gioia di pensare che a volte i camerieri sanno come vendicarsi.

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mercoledì, 18 giugno 2008,ore 21:57

Oggi mi sono decisa. Piccola scaletta mentale e tutti gli attori coinvolti intorno al tavolo. Esordio deciso, determinato. carta igienica

- Se devo gestire quest'inferno ancora per molto, devo poter fare a modo mio, riorganizzare tutta la struttura liberamente! -

Profondo respiro. Pronta a sbranare qualunque opposizione. Silenzio. 

-Ci fidiamo di te, hai carta bianca.-

Eh?!!! Perché anzichè gioire mi è venuta in mente solo quella igienica?

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martedì, 17 giugno 2008,ore 21:51

C'è la pioggia che cade sottile, suono ovattato. Il silenzio delle partite restituisce magia ai suoni che entrano nella mia stanza dalla finestra aperta. Ho preso in mano un mucchietto di libri a caso dalla libreria. Pian piano li ho caricati su anobii, inserendo il codice ISBN. Facendolo, li ho attraversati di nuovo, nel ricordo.
Ora qui, leggera e serena, nonostante la solita giornata impossibile, scrivo poche righe a condividere questa emozione.

Mi sento felice. Non chiedetemi perché, non lo so.

Sento di esserlo e mi basta.libro_aperto
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categoria : frammenti, emozioni




martedì, 17 giugno 2008,ore 13:04

Martino si rendeva perfettamente conto di godere di un punto d’osservazione unico e che la sua fosse una condizione privilegiata. Doveva utilizzarla al meglio, cercando di guidare gli eventi nella giusta direzione, per il bene di tutti. Si sentiva incompiuto come certe pagine del suo ultimo romanzo, quando l’ansia del foglio bianco lo assaliva e non riusciva ad avanzare nella descrizione. Non riusciva a delineare i dettagli che trasformano pochi tratti in un’immagine compiuta. Eppure sentiva che con pochi tocchi tutto sarebbe scivolato lentamente al suo posto, diradando le nebbie.
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categoria : personaggi in cerca di autore, un sabato qualunque




lunedì, 16 giugno 2008,ore 21:08

letteraHo appena scoperto che Martino è uno scrittore. Almeno questo è quello che dice lui. Anche se al momento non mi risulta abbia pubblicato qualcosa. Non mi riesce invece di sapere ancora nulla di Erminia.
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lunedì, 16 giugno 2008,ore 07:58

-Dici che ci stanno ascoltando?-
-Ascoltando? Chi ci dovrebbe ascoltare?-
-Non so, con questa storia delle intercettazioni, non mi sento più tranquillo al cellulare-
-Ah, capito.  Ma adesso facciamo una bella legge, no?-
-Sicuro, non ne posso più di questo fatto-
-Già, siamo gente che lavora seriamente, non possiamo pure preoccuparci di quello che si dice al telefono, tra amici-
-Tranquillo, adesso ci organizziamo, queste sono priorità serie!-
-Già... certi affari pubblici, è bene restino privati-
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categoria : inclassificabili, perplessità




sabato, 14 giugno 2008,ore 07:58

Mi fu sempre chiaro che il mandala è il centro,
 è l’espressione di tutte le vie, è la via dell’individuazione
C. G. Jung
mandala 
Mandala in sanscrito letteralmente significa “cerchio” e deriva dalla fusione  di manda (essenza) e la (contenitore), quindi  contenitore di essenza. Nelle pratiche religiose orientali, è strumento per la meditazione e la concentrazione, come i mandala in sabbia colorata realizzati dai monaci buddisti. In generale una forma geometrica che raffigura l’ordinamento del mondo, il gioco di forze in esso operanti e che si ritrovano all’interno dell’individuo. Jung riconobbe in essi una forma archetipa, comune a culture diverse e lontane, che simboleggia i moti dell’anima, l’universo della psiche nella sua totalità.
 
Il mandala è movimento, è la ruota della vita, la raffigurazione dell’universo, sorge continuamente dal centro, tende all’esterno ed al tempo stesso dal molteplice converge al proprio centro. E’ un modello che ognuno di noi porta in sé. Pensate alla cellula. Ad una galassia o alla struttura atomica. galassia
Tondo, la fecondità. Pensate ad un sasso gettato in un lago. Centro ed emanazione d’onde concentriche. Diffonde, ma rende il senso di tornare al centro, principio e fine.
 
Il linguaggio conduce al centro per via indiretta, poiché si nutre d’immagini. Le immagini ed i simboli, ci guidano al centro in modo diretto. Il vero centro di un cerchio è un punto. Un punto non ha estensione. Solo potenzialità. Seme. Dentro la pianta intera. Nel suo piccolo involucro il tutto.
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categoria : riflessioni, metafore, mandala




giovedì, 12 giugno 2008,ore 23:31
wow 

Ho scoperto che... mi copiano.
Insomma, ma allora non scrivo tanto male!!!

Ecco qui:
io l'11 aprile scrivevo questo:
asfodelodivetro.splinder.com/post

Qualcuno il 17  maggio scriveva questo:
cid-52065ed0603f408e.spaces.live.com/blog/


Buffo, no?
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